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Carlo Carrà nasce l'11 febbraio del 1881 nei pressi di Alessandria, sotto il segno dell'Acquario con Ascendente nel Cancro; la Luna, anch'essa posizionata nel medesimo segno, denota una caratteristica fondamentale dell'artista, ovvero il forte attaccamento alle proprie origini, alla propria patria. Non tanto da un punto di vista prettamente interventista nel primo conflitto mondiale, quanto nella sua completa fiducia nelle opere dei pittori italiani, come fonte di ispirazione per un fondamento di ulteriori sviluppi futuri nella pittura contemporanea. Per questa sua posizione fu spesso tacciato di arcaismo, mentre quei pittori erano per lui un modello, una sorta di filo conduttore dal quale proseguire le istanze personali, degli avi che con lui condividevano lingua e territorio, dei quali si sentiva particolarmente orgoglioso.
Nei suoi aspetti la stessa Luna appare da un lato mortificata, dall'altro esaltata, dagli aspetti di altri pianeti; in questo specifico contesto la parte migliore di sé viene nella sua ambizione alla solitudine, quando riesce a comprendere come solo nella più totale solitudine ed indipendenza di pensiero possa elaborare un punto di vista personale ed autonomo.
Da un lato troviamo Giove e Saturno inibire, dall'altro Plutone esaltare le valenze di una estrema sensibilità, che trova ragion d'essere soprattutto nelle istanze delle persone incontrate; traspare spesso una sorta di dipendenza dal prossimo, dal quale poi il nostro appunto si stacca, che non è solo rispetto e ammirazione di un punto di vista o di posizione, ma anzi un lavoro in comune, un confronto di idee che Carrà prende molto sul serio.
Il suo segno natale lo conduce serenamente e senza intrusioni verso una modernità che ritiene non debba comunque prescindere dal passato, il suo passato e quello della sua terra; ad un certo punto della sua esistenza il peso dell'opinione altrui, del sapere che dall'esterno gli viene proposto (ma non imposto, di cui ha certo rispetto ed una sorta di malcelata riverenza) risultano per lui troppo forti, troppo ingombranti per uno sviluppo completamente personale.
Carrà è un entusiasta, una persona facilmente e postivamente impressionabile da coloro che rispecchiano il suo modo di essere o di pensare, ma non si limita a dipingere, ha anche molto da dire e da scrivere. La posizione di Mercurio nella nona casa in opposizione a Urano e sestile a Nettuno lo rendono estremamente fecondo anche sul piano della ricerca e della scrittura; l'opinione che riesce a farsi di ciò che più gli interessa lo spinge a pagine e pagine di prosa, talmente ispirate da farne quasi un poeta o uno scrittore mancato.In realtà conduce parallelamente le due attività, quando una viene meno ecco che l'altra si fa ancora più impellente; le sue collaborazioni alle riviste d'arte del tempo, le sue personali pubblicazioni sono testimonianza della ricerca quasi infinita di una ragion d'essere dell'arte stessa nella sua contemporaneità.
Nondimeno questa ricerca è anche nella sua produzione che spazia dal futurismo, alla pittura metafisica, fino al realismo mitico; questa sua particolarità risiede nella profondità delle intuizioni sorrette da Mercurio nei Pesci in aspetto di sestile con Nettuno nel terreno segno del Toro. Insieme alla tipica visione analitica di un Urano nella Vergine lo fanno scandagliare la propria anima di continuo, alla ricerca spasmodica di una valida direzione, e quasi di una perenne giustificazione alle sue scelte artistiche, senza inficiare e appesantire l'opera artistica con un becero razionalismo, al contrario con risultati di estrema semplicità e pieni di significato.
La Musa Metafisica, 1917Nella sua dichiarazione di pittura come di una lenta maturazione delle istanze interiori al cospetto di una rappresentazione totalmente esteriore, troviamo come la congiunzione di Saturno e Giove male si accompagni all'opposizione di Luna e Marte, un dilemma quasi irrisolvibile che trova proprio nella continua ricerca di un Mercurio quasi romantico la soluzione di ogni dubbio.

Carlo Carrà is born on february 11th 1881, in the sourroundings of Alexandria, under the sign of Aquarius with Ascendant in Cancer; the Moon, positioned in the same sign, denotes a fundamental feature of the artist, the strong attachment to his origins, to his own country. Not rather from a point of view strictly interventionist in the first world war conflict, than in his complete trust in italian painters work, as a font of inspiration to a further future development's foundation in contemporary painting. Because of this position he has been charged of arcaism, while those painters were a model for him, a kind of thread continue personal demands from, some elder which with him shared language and territory, whose he was very proud.
In her aspects Moon herself appears on the one hand mortified, on the other exalted, by aspects of other planets; in this specific context the best part of him comes from his ambition to solitude, when he is able to comprehend that only in the totalest solitude and independence of thinking he could elaborate a personal and autonomous point of view.
On the one hand we find Jupiter and Saturn inhibiting, on the other hand Pluto exalting values of extreme sensibility, which finds a reason to be afterwards in demands of met persons; it often shines through a sort of dependence on the neighbour (from which exactly he then leaves), which is not only respect and admiration of a point of view or a position, but also a work in common, a comparison of ideas that Carrà takes very seriously.
His birth sign led him serenly and with no intrusions to a modernity he regards it could not leave the past out, his past and that of his land; at a certain point of his life the burden of the other's opinion, of knowledge outward is proposed to him (but not imposed, he has respect and a sort of ill-concealed reverence of), result too strong for him, too cumbersome to a completely personal development.
Carrà is an enthusiast, easily and positively impressionable from whom reflects his way to be or think, but he does not limit himself to paint, he has much to say and write. The position of Mercury in the ninth house opposed to Huranus and sextile to Neptune renders him extremely prolific also on research and writing level; the opinion he is able to get of what much interest him, pushes him to pages and pages of prose, so inspired to make him almost a poet or a missed writer. Actually he leads parallely two activities, when one fails here the other is much more compelling; his contribution to art magazines of the period, his personal publications are evidence of a quite endless research of a reason to be of the art herself in his contemporaneity.
Nevertheless this research is also in his production, which ranges from futurism to metaphysical painting, until mythical realism; this his peculiarity stands in the depth of his intuitions supported by Mercury in Pisces in aspect of sextile with Neputne in the earthly sign of Taurus. Together with typical analitic vision of Huranus in Virgo makes him sound continously his soul, in searching of a valid direction, and almost of a perennial excuse to his artistic chances, without invalidate and make heavy the artistic work with a boorish rationalism, on the contrary with results extremely simple and full of significance.
In his declaration of painting as a slow ripening of inner demands in the presence of a completely exterior representation, we find as the conjunction of Saturn and Jupiter badly is accompanied to the opposition of Moon and Mars, a dilemma almost unresolvable, which finds properly in the continous searching of a quite romantic Mercury every doubt's solution.

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