Miró,
nato il 20 aprile 1893, esprime in un saggio la sua attitudine nei
confronti della pittura, paragonandosi a un giardiniere o a un vignaiolo;
esprime in effetti una caratteristica del suo segno zodiacale, ovvero
il Toro, la pazienza di elaborare ed aspettare la maturazione di concetti
trasposti poi nell'opera artistica. Paragona il suo studio ad un orto,
dove ogni frutto o verdura ha il suo posto, sottolineando l'importanza
del tempo della maturazione, paradossalmente dipingerà quegli
stessi ortaggi nelle sue opere.
Nella sua produzione iniziale vediamo come ampio spazio sia dato al
paesaggio della campagna; l'importanza delle radici culturali e famigliari
appaiono come elemento fondamentale, l'attaccamento alle peculiarità
della propria terra, nonché l'importanza intellettuale di esprimere
la propria identità catalana, suggerito dal rapporto di Luna
con Venere e Nodo Lunare in decima casa. Anche il Sole infatti viene
a trovarsi nella decima casa dell'oroscopo, una posizione che intende
esprimere valori personali come stile di vita; l'impegno di Miro'
nell'affermazione di questa identità agisce però più
che nell'azione politica e diretta della propaganda nella rappresentazione
della sua terra, nella ricerca di uno stile artistico che sappia esprimere
degnamente un tipo di arte catalana e mediterranea.
La ricerca di un buon ritiro dove poter rimuginare, atteggiamento
tipico del Toro, tradisce un po' la necessità di essere presenti
nella società (decima casa), ma fa sì che tuttoA l'impeto
creativo del segno natale insieme al segno ascendente del Leone trovino
sfogo nella creatività artistica, lasciando alle tele il compito
di comunicare.
Gli
aspetti di Mercurio con Saturno (opposizione) e Plutone e Nettuno
(sestili a Saturno, trigoni a Mercurio) denotano una certa esigenza
di solitudine, ma al tempo stesso un'intellettualità molto
forte e sviluppata, la necessità di un supporto concettuale
forte e consistente. Mercurio e Saturno si trovano rispettivamente
in nona e terza casa, suggerendo in senso lato proprio lo spazio circostante;
il paesaggio, l'orizzonte, la veduta rielaborati da un Mercurio che
si trova nella casa opposta alla sua sede naturale. La forte ma agile
razionalità suggerità dai due pianeti trova espressione
successivamente in quei dipinti definiti dalla critica "particolaristi";
ad.es. Montroig: la fattoria, dove il paesaggio viene definito fin
nei più minimi particolari, fino alle radici delle piante coltivate
nei campi. Nel periodo successivo lo stile personale di Miro' si afferma
e prende una piega nettamente più astratta, mentre il tratto
risulta sempre definito e particolare, il concetto in sé diventa
più importante del disegno. Il paesaggio da fisico diventa
mentale, e in questo senso Paesaggio catalano/Il cacciatore è
l'esempio di come l'artista trascenda la realtà, seguendo il
suggerimento di Plutone. Il pianeta infatti agisce nel segno dei Gemelli
come tramite nell'opposizione di Mercurio e Saturno, dando alle opere
A un'enfasi ancora più concettuale e soprattutto "teatrale".
Il carattere letterario e metaforico dell'opera di Miro' si afferma
negli anni venti, rendendo artisticamente "maturi" gli aspetti
di Mercurio, Saturno, Plutone e Nettuno, evidenziando inoltre la Luna,
sempre nel segno dei Gemelli.
L'opposizione
di Giove nel Toro con Urano nello Scorpione è un aspetto particolarmente
stimolante, che nel bene e nel male può condizionare esplosioni
creative o ripensamenti nella vita artistica di Miro'. Posti tra decima
e quarta casa danno un carattere innovativo ed originale alle idee
dell'artista, rappresentano l'apertura di Miro' verso forme non propriamente
pittoriche quali il collage o all'utilizzo di oggetti quali chiodi
o materiale di scarto; si vanno ad inserire nel cosiddetto intento
di "assassinare la pittura" del '28, la volontà cioè
di scardinare una certa concezione del dipingere, rispettando così
la tendenza a destabilizzare dei due pianeti nella loro opposta interazione.
Ultimo e più importante aspetto nel tema di Miro' è
la congiunzione di Venere con il Nodo Lunare alla fine del segno dell'Ariete,
nella decima casa in aspetto di sestile con la Luna nei Gemelli. Qui
troviamo i lati più reconditi della sua arte, il suo istinto
creativo innato, la possibilità di rinnovare il linguaggio
pittorico verso nuovi traguardi e l'arte come rappresentazione di
una nuova identità culturale. L'orbita di Venere e Nodo Lunare
è comunque così stretta con quella del Sole da permettere
inoltAre l'interazione di due segni quali Toro ed Ariete, creando uno
stretto connubio tra attitudine artistica e spirito innovatore.
Miró
su Art&Job Mag
Miró was born on april
20th 1893, he expresses in an essay his painting's attitude, he compares
himself to a gardener or a vine-dresser; he expresses as a matter
of fact a feature of his zodiacal sign, Taurus, patience to elaborate
and wait the concepts' ripening then transposed in artistic work.
He compares his studio to a vegetable garden, where every fruit or
greens has his place, underlining the importance of ripening's time,
and paradoxically he will paint those greens in his works.
In his early works we see how wide space is given to country landscape;
cultural and familiar roots' importance appears as a fundamental element,
affection to peculiarities of his land, as well as intellectual importance
to express his own catalan identity, suggested by the connection of
Moon with Venus and Lunar Node in the tenth house. Infact also the
Sun is situated in the tenth house of the chart, a position which
wants to express personal values as a of life's style; Miro's care
in identity's affirmation acts rather than in propaganda's political
and direct action, in representation of his land and in an artistic
style's search, which could express properly a catalan and mediterranean
art's type.
Search of a good a good retread where he can turn over in his mind,
typical Taurus' attitude, fail the need to be presentA in society (the
tenth house), but it makes possible that all birth sign's creative
rush let out in artistic creativity, leaving task to communicate to
canvas. Aspects of Mercury with Saturn (opposition) and Pluto and
Neptune (sextile to Saturn, trine to Mercury) denotes a kind of solitude's
demand, but at the same time a very strong and developed intellectuality,
a strong and firm conceptual support's need. Mercury and Saturn are
respectively in the ninth and the third house, suggesting just surrounding
space; landscape, horizon, view revised by a Mercury that is placed
in a birth chart opposite to its natural set. Strong but quick rationality
suggested by the two planets finds expression afterwards in that painting
defined by critics “particularistic”; i.e. Montroig: the
farm, where landscape is defined in every detail, like plants cultivated
in the fields root. In the following period Miro's personal style
affirms itself and take a definitely abstract turn, while the stroke
is always defined and particular, concept become more important than
drawn.
Landscape from physical become mental, and in this sense Catalan Landscape/The
Hunter is the example of how the artist trascends reality, following
Pluto's suggestion. Planet infact act in Gemini's sign as an intermediary
in the opposition of Mercury and Saturn, giving to works an emphasis
much more conceptual and most of all “theatral”. Literary
and metaphoric feature of Miro's work impose itself in the 20's, making
artistically ripe Mercury, Saturn, Pluto and Neptune's aspects, ponting
out also the Moon, in Gemini's sign too.
Jupiter opposition in Taurus with Huranus in Scorpio is an aspect A
particularly stimulating, which well or badly can condition creative
explosion or changes of mind in Miro's artistic life. Placed between
the tenth and the fourth house they give an innovative and original
feature to artist's ideas, representing the opening of Miro' to non
properly painting form, such as collage, or use of objects such as
nails or waste materials; they take place in the so called aim to
“kill painting” of 28', which is the will to break up
a kind of painting's concept, respecting Jupiter and Huranus in opposition
aspect's tendency to destabilize.
Last and more important aspect in Miro's chart is the conjunction
of Venus with Lunar Node at Aries sign's end, in the tenth house in
sextile aspect with Moon in Gemini. Here we find the more concealed
sides of his art, his natural creative instinct, chance to renew pctorical
language to new horizons nad art as representation of a new cultural
identity. Orbit of Venus and Lunar Node is however so strict with
that one of Sun to permit also two signs as Taurus and Aries' interaction,
creating a strict union between artistic attitude and innovative spirit.